La magia del Castello di Zak

Il castello di Zak - panoramica

Conversazione tra padre e figlia:

…Papà, dove stiamo andando?…

In un posto magico, figlia mia, un posto dove avrei dovuto portarti già tempo fa…
Un castello… Sì, proprio un castello, hai capito bene…
Un castello particolare, abitato da una persona speciale… Sì, da un re, certo… Un re a cui tutti i suoi sudditi vogliono un gran bene…
…Ma dobbiamo fare in fretta, dobbiamo andare ora, subito, perché la magia non è, non può essere per sempre… E noi dobbiamo riuscire a cogliere quell’attimo, perché lei, la magia, possa continuare a vivere almeno nei nostri occhi, nelle nostre menti… Nei nostri cuori…

C’era una volta, al confine tra i comuni di Milano, Bresso e Cormano, uno stabilimento industriale, che realizzava prodotti chimici…
E c’era una volta un uomo, arrivato dalla Tunisia, colto, gran lavoratore, apprezzato e integrato nella Grande Città…

Un bel giorno lo stabilimento venne abbandonato e andò in rovina, così come la fortuna e la speranza d’improvviso voltarono le spalle a quell’uomo arrivato dalla Tunisia…

I due si incontrarono, lo stabilimento e l’uomo…
Si rifugiarono l’uno nell’altro, cercando l’uomo consolazione e conforto, lo stabilimento una guida, un re che potesse dargli una nuova vita e un nuovo senso…
E piano piano, cercandosi, donandosi, i due si trovarono…

La vecchia fabbrica divenne così castello e poi, sotto la guida del suo re, tempio…
Il tempio della creatività, il tempio della Street Art, tra i più importanti al mondo, il tempio dell’accoglienza, dove artisti, studenti, ragazze e ragazzi hanno potuto trovare spazio, ispirazione, comprensione per far emergere, oltre la propria creatività, la loro anima…

Oggi, purtroppo, la favola del Castello di Zak sembra essere finita per sempre…
Ma la magia di Zakaria Jemai, lo Zio, la magia dei ragazzi diventati artisti nella sua casa, la magia di quel luogo, trasformatosi da inospitale e spettrale ad accogliente e inclusivo…
Beh… Questa è una magia che nulla e nessuno riuscirà mai a cancellare…

P.S. Io e mia figlia siamo arrivati tardi… Ma ancora in tempo per afferrare al volo almeno un piccolo lembo della magia del Castello di Zak, da custodire nel cuore… Per sempre…

Approfondimenti:

Video realizzato da Giovanni GioSa Saini
La fabbrica della street art

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